Tramite Facebook seguo da qualche tempo il pediatra Tommaso Montini, un medico napoletano che pare il “Gonzalez italiano”. Ho trovato poche volte tanta condivisione e affinità di pensiero con una figura professionale tenuta in alta considerazione dalle mamme come il medico pediatra.

Un suo post meraviglioso, pubblicato in questi giorni, mi ha dato ottimi spunti di riflessione: il dottor Montini risponde ad una mamma molto arrabbiata e ansiosa per non essere riuscita a portare avanti l’allattamento al seno della sua piccola di quasi 5 mesi. Una mamma intransigente con se stessa, testarda, perfezionista, in cerca di conferme, che mi ha fatta immedesimare – seppur per altri aspetti che non hanno a che vedere con l’allattamento al seno.

La risposta di Montini, infatti, è poesia.

mamma morbida

Il dottore rassicura la mamma dell’ottimo percorso fatto fino ad ora e le spiega che anch’egli, da pediatra anni fa, era molto più intransigente con le mamme sulla questione allattamento al seno. Poi capì. Capì che

una cosa è il latte materno inteso come liquido, una cosa è l’allattamento al seno. Non è il latte che è ineguagliabile, è il seno! La pelle liscia, calda e morbida, l’abbraccio della mamma, la sua voce che canta la ninna nanna, il piacere reciproco del contatto pelle a pelle […] è quello che costruisce il cervello dei bambini in modo vincente!

Spiega che l’allattamento è importante, ma ancor più importante è la presenza di una “mamma morbida“: una mamma accogliente, che sorride, che gioca, canta, è felice. Una mamma che può esserci anche col biberon e non è detto che ci sia per forza con l’allattamento al seno.

Perchè

cosa trasmette il bluetooth di mamma al bambino? Gioia o rabbia? Piacere o “prestazioni”? Ansia o rilassamento?

Se lei prova piacere, smette di fare “prestazioni di supermamma” e gode del contatto con il suo bambino fine a se stesso, il suo volto cambia, i tratti si distendono, il sorriso diventa stabile, il tono della voce diventa musicale, il suo tocco diventa delicatissimo e il suo bambino prova un piacere triplicato!

[…] il piacere e la gioia sono i direttori d’orchestra di tutto il sistema neuroendocrino suo e del suo bambino! “Piacere” significa liberazione di ormoni che permettono al corpo di svilupparsi forte e sano ed al cervello di strutturarsi nel miglior modo possibile.

Mi sono emozionata, perché ho fatto più o meno lo stesso percorso di Montini: dall’intransigenza di mamma che voleva essere perfetta sotto tutte le scelte, al capire che la perfezione non esiste e non è bella. Perseguo l’allattamento a termine, quindi non parlo di seno o non seno. Parlo di un percorso di autoanalisi ed empowerment in cui cammino tuttora per liberarmi dai condizionamenti che mi hanno fatta diventare perfezionista, per arrivare a sentirmi semplicemente me stessa, piena di errori, sbagli, ripensamenti, ma soprattutto di amore e accettazione.

Una mamma morbida | ESSERE MAMMA

2 pensieri su “Una mamma morbida | ESSERE MAMMA

  • 24/11/2015 alle 5:48
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    Questo articolo e le parole del dottor Montini mi fanno davvero riflettere. A volte è facile cadere nella frenesia quotidiana, anche rispetto al rapporto con i nostri figli. Ma il pensiero di una “mammamorbida”, il diverso approccio…
    Bè, grazie per aver condiviso queste parole!
    Marianna

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    • 24/11/2015 alle 7:21
      Permalink

      Grazie a te Marianna di essere passata. Sono contenta ti abbiano fatto lo stesso effetto che fecero a me 🙂 buona giornata!

      Rispondi

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