A tratti annaspo. Evito come la peste le persone per non sorbirmi i “Come stai?”.

Perché la verità è che mi sento soffocare per la maggior parte del tempo.

Un po’ ovunque inizio a percepire la gioia, le festività, i discorsi sulle decorazioni di Natale.

I vari “A te e famiglia”.

E questa oppressione dal petto proprio non se ne va.

Vorrei sorridere alla vita, come ho fatto tante volte. Trovare il positivo, una parte felice.

Ne sono stata capace in passato, ma questa volta non riesco a guardare altro se non quello che mi manca.

La felicità.

Un novembre difficile… | MY LIFE

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