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Chi sono “Gli amici di Andrea”?

Andrea è una bella bimba di sette anni dagli occhi scuri e vivaci, ha una sorellina di un anno più piccola e si è trasferita da poco in Lombardia, in provincia di Milano, da Roma. Lei e sua sorella vivono la loro vita di bimbe spensierate e allegre: a scuola va tutto bene, Andrea ha tanti amici e si diverte. Tutto procede a meraviglia fino ad un giorno di metà dello scorso novembre…

Quel famigerato giorno, infatti, Andrea si sveglia. Ha mal di testa. Un mal di testa così forte che la sua mamma la porta in pronto soccorso. I medici si accorgono subito che la situazione è più grave di “un semplice mal di testa” ed iniziano a fare ad Andrea un sacco di buchi, esami, analisi. Poco dopo arriva il responso: una diagnosi feroce, delle parole che nessun genitore vorrebbe MAI sentir pronunciare per il suo cuore che abita un altro corpo.

DIPG. Diffuse Intrinseca Pontine Glioma. Un tumore al cervello, una pallina di cellule impazzite così cattiva che colpisce in età pediatrica e per la quale meno del 10% dei piccoli sopravvive ai 18 mesi dalla diagnosi.

Andrea può iniziare a fare solo della radioterapia, che tiene in quiescenza la palla schifosa, ma non durerà per molto tempo, per colpa della radio-resistenza del DIPG stesso.

La sua mamma Elena è forte come una roccia, un essere umano di quelli splendidi splendenti e alla quale la vita, questo della sua piccola Andrea, non è il primo tiro mancino che riserva… Attorno a lei si stringe tutto il paese (il panettiere, la pizzeria, i bar, le maestre della scuola, solo per citarne alcuni), la luce di una rete benevola che la aiuta a raccogliere fondi per le cure della bimba.

Gli amici, in men che non si dica, aprono a mamma Elena una pagina Facebook “Gli amici di Andrea” per far circolare in rete la sua richiesta di aiuto, economico e non (un grande supporto sarebbe trovare qualche medico che abbia qualche informazione in più sulla palla di cacca). Il sito di fund raising GoFundMe si presta alla colletta digitale senza provvigioni.

E la storia arriva alle mie orecchie da una cara collega, la cui bimba è compagna di classe di Andrea.

La storia di mamma Elena e Andrea è arrivata fino a qua e tutti noi nel nostro piccolo possiamo cercare di modificarne il finale.

Perché ve la sto raccontando? Oltre che per dare un aiuto concreto ad Andrea, che è il motivo ovviamente principe, anche per tatuarci nelle mente che questa vita è così bella e faticosa, che tanto ti dà e a volte toglie, spesso all’improvviso. Un giorno siamo alle stelle e quello dopo alle stalle. Dobbiamo goderci tutto, perché noi abbiamo tutto.

Magari ci fossero i preavvisi…

Gli amici di Andrea | MY LIFE

8 pensieri su “Gli amici di Andrea | MY LIFE

  • 20/02/2016 alle 16:03
    Permalink

    Gentilissimi,
    Queste notizie non sono vere.
    Andrea sta seguendo un protocollo sperimentale che ha superato vagli etici e scientifici cui hanno dato il loro consenso entrambi i genitori.
    Se esistesse una cura con migliori prospettive all’estero la famiglia sarebbe autorizzata e rimborsata per tali cure. Al momento non è così per Andrea che viene curata gratuitamente in un centro altamente specializzato con esperienza trentennale nella cura dei bambini come Andrea cui auguriamo ogni bene. Se volete fare qualcosa sostenete la mamma che sta facendo una gran confusione come é evidente da questa colletta.

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    • 20/02/2016 alle 18:52
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      Grazie Maura per tutte le informazioni! Io mi sono affidata alle parole di questa collega che conosce PERSONALMENTE la mamma (Andrea è compagna di classe della figlia) e le notizie che ho sono quelle riportate (peraltro prese paro paro dal testo della colletta digitale). Tra l’altro so che si trovano benissimo all’istituto tumori e non hanno MAI screditato il lavoro dei medici. La vedo una catena di solidarietà che ha mosso tanti animi. Dov’è il problema? Ognuno dona i propri soldi come meglio crede. Un abbraccio

      Rispondi
      • 21/02/2016 alle 8:23
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        Una colletta deve avere una finalità trasparente, che non è quella dichiarata.
        Inoltre c’erano messaggi sul web, attualmente ritirati, che parlavano di cure tossiche, inutili, e di assenza di ricerca in Italia. Credo sia sufficiente per creare confusione e disperazione.
        Detto ciò, penso che chi vuole capire come orientare le sue energie economiche abbia gli strumenti per farlo rispettando il lavoro e gli sforzi delle persone oneste.

        Rispondi
        • 21/02/2016 alle 13:51
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          Non so dove fossero questi messaggi di cure inutili e tossiche, non certo su questo blog anche perché, ripeto, la mamma so che è infinitamente grata per il lavoro che state svolgendo. Però posso lontanamente immaginare lo stato d’animo di una madre nelle sue condizioni. È molto difficile accettare la realtà e si prova veramente qualsiasi cosa..

          Rispondi
          • 21/02/2016 alle 13:54
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            Ps: nella colletta è coinvolta la parrocchia, il comune ecc è qualcosa abbastanza “alla luce del sole”

    • 23/02/2016 alle 13:35
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      Ho seguito e seguo da vicino la situazione della bimba. Nessuno ha mai screditato il vostro operato Dottoressa, anzi!
      Nessuno ha sceditato le vs. cure, ma è evidente e scontato che se faranno regredire il tumore, senz’altro non saranno una passeggiata di salute per il resto dell’organismo, ne tanto meno in quanto controindicazioni.
      Inoltre ritengo che la madre abbia l’obbligo nei confronti della figlia, di andare anche all’inferno se dovesse servire a migliorare la situazione. Non mi sentirei mai di giudicare la scelta di andare altrove se lo ritenessero, come per altro hanno fatto molte altre famiglie nelle stesse condizioni, con tanto di raccolta fondi al seguito.
      La madre di Andrea non è la prima a raccogliere fondi per cure supplementari alle vs., che anche se validissime, non garantiscono la salvezza della bimba.
      Ma tentar non nuoce, e sicuramente io farei lo stesso.

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  • 23/02/2016 alle 13:26
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    Allora mi chiedo: le decine di genitori che hanno i bimbi malati come Andrea, devono limitarsi alle cure di un solo centro? Si devono rassegnare e rinunciare al proprio figlio? É ovvio che un genitore si tenga aperte tutte le porte e le provi tutte per salvare il proprio figlio, e nessuno si deve permettere di giudicarli.
    E nessuno ha screditato i protocolli medici italiani del centro tumori, Anzi!!!
    Dottoressa, le chiedo gentilmente di riportare qui il link dove si evidenzia ciò che lei sostiene.

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  • 23/02/2016 alle 14:23
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    ATTENZIONE! Segnalo che da pochissimo è stato addirittura istituito il Comitato Amici di Andrea.
    Il comitato sarà impegnato a raccogliere fondi per le famiglie con bimbi che hanno gravi problemi di salute.

    Orientiamo le nostre energie polemiche verso qualcosa di *veramente* grave.

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