Ieri ho fatto la mia prima Milano Relay Marathon.

Un traguardo, ma soprattutto un viaggio iniziato circa cinque mesi fa, quando un collega e amico durante un caffè mi parlava di un’idea che gli frullava in testa: era novembre e Gianluca mi chiedeva se la sua intuizione sarebbe stata vincente.

Perché non organizziamo qualcosa in azienda per prepararci tutti insieme alla staffetta? Correre insieme unisce le persone, crea alchimia, fa stare bene…

Gianluca mi chiedeva se la sua idea sarebbe potuta piacere agli altri colleghi e se sarei stata al suo fianco per aiutarlo a promuoverla e portarla “ai piani alti”. Su di me poteva contare, perché entrambi sapevamo bene cosa rappresentasse la corsa per quelli che grazie a lei si sono cercati una possibilità.
A distanza di cinque mesi e a Milano Relay Marathon conclusa, posso dire che l’idea ha trovato terreno fertile in un’azienda che in quel momento era pronta ad accoglierla. Dal caffè al consiglio direttivo in meno di un mese. E’ stata dura, intensa, non si piace mai a tutti, ma quei 56 sorrisi che ieri hanno condiviso gioie e dolori mi hanno dato emozioni indescrivibili.

Sono stati loro che mi hanno fatto fare il miglior tempo personale sugli 11 km. Un tempo da tartaruga, ma per me che corro da poco una piccola, grande soddisfazione!

Tra le emozioni più forti sicuramente mi porto via il veder arrivare al traguardo ben otto colleghi maratoneti e tra loro, su tutti, Gianluca e Giuseppe: legati nella passione per la corsa e accomunati da due dei cuori più gentili che conosca, che il testimone inconsapevolmente se lo sono passati lo stesso facendo i 42,2 km. A dimostrare ancora una volta che i fili che uniscono le persone esistono e non sono casuali.
Per uno la prima Maratona e per l’altro l’ultima.

Milano Relay Marathon, alla prossima!

Da soli si corre veloce. Insieme si corre lontano.

La mia prima Milano Relay Marathon | MY LIFE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *