Il momento no fa parte del normale corso delle cose e si ripresenta più e più volte nella vita

E’ irrealistico pensare di essere sempre al top, sempre vincenti, performanti, al posto giusto e al momento giusto. Il momento no arriva: l’errore, il fallimento, una prestazione che non va come vorremmo.

Se razionalmente accettiamo il momento no, perché siamo consci che non si possa sempre vincere, quando lo attraversiamo in prima persona ci troviamo all’improvviso inermi, sofferenti e così severamente autogiudicanti.

Di recente ho avuto l’opportunità di identificare e analizzare il momento no

Gli ultimi quattro mesi sono stati intensi. Hanno messo duramente alla prova la mia capacità di reazione. Anche io che sono un turbine di energia, forte e costante, ho vacillato.

Grazie all’aiuto di un professionista ho provato a incanalare il senso di fallimento in un nuovo punto di partenza e ne è uscito un pattern causale interessante.

L’insicurezza

E’ lo strumento più importante sul quale investire e lavorare. Dobbiamo costruire una profonda e solida autostima. Essere sicuri ci permette di non identificarci con il momento no, ma di contestualizzarlo e arginarlo.

La paura del giudizio degli altri

Se la nostra autostima diventa il riflesso di quello che gli altri pensano di noi, la disfatta è assicurata. L’autoaffermazione e la ricerca del riconoscimento sono scorciatoie attraenti ma pericolose, perché al primo alito di vento un castello fatto di carte implode. Liberarci da questo talamo ci renderà molto più solidi.

L’eccessiva autocritica

E’ una caratteristica che può portarci ad esprimerci e agire solo quando siamo assolutamente certi dell’eccellenza della nostra performance. Ci rende intransigenti e severi con noi stessi e con gli altri. Il giudizio prevale sulla comprensione: aprirci ci rende più leggeri e predisposti a vivere l’errore come elemento fondante di qualsiasi percorso.

“Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo.”
Michael Jordan

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Il momento no che prima o poi arriva per tutti | MY LIFE

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