fatacastelloVi avevo già parlato del castello di Gropparello in questo post e finalmente domenica scorsa, approfittando di una delle nostre ormai rare domeniche libere, siamo riusciti a visitare questa meraviglia in provincia di Piacenza: un’attrazione per bambini ancora poco conosciuta a mio avviso, ma di grande qualità.

Gropparello è un piccolo comune arrampicato sui colli piacentini, una zona di boschi rigogliosi e castelli sparpagliati qua e là, che da Milano si raggiunge comodamente in circa novanta minuti d’auto.

Il paese ti accoglie con il motto

comune protettore dei bambini

e capisci subito il perché, appena parcheggi nel piazzale polveroso vicino al castello e raggiungi l’ingresso del primo “parco emotivo” d’Italia.
In quattro minuti ti ritrovi in una puntata del Fantabosco, accolto da cortigiane e castellani in abiti rifiniti che gentilmente ti fanno pagare il biglietto, ti spiegano gli orari e il funzionamento delle attività e meravigliano i piccoli visitatori con grande professionalità e gentilezza.

Nel parco è tutto curato, fino al più piccolo dettaglio: dai bagni pulitissimi e attrezzati, all’arredamento medioevale della locanda, all’organizzazione della visita. Essendo arrivati a pomeriggio inoltrato, abbiamo preso la scia dell’ultimo ingresso (delle ore 16.00) e abbiamo avuto la fortuna di visitare il castello da una posizione privilegiata: la maggior parte dei bambini stava tornando a casa, avevamo l’animazione tutta per noi, in piena tranquillità e il bosco al crepuscolo ci ha donato ambientazioni uniche.

mago-biancominatoreLo staff è composto da attori professionisti che parlano come Boccaccio e interpretano ognuno un personaggio con caratteristiche peculiari, con trucchi, costumi e scenografie cinematografiche. E’ come andare a teatro o a vedere un film, ma diventare davvero parte attiva della storia. Lo scenario sono il parco e il bosco e il protagonista sei tu che vivi lo spettacolo coinvolto in prima persona. Il confine poco marcato nei bimbi tra finzione e realtà fa tutto il resto e ne esce un’esperienza che rimane indelebilmente nel cuore, anche per gli adulti!

La prima attività è stata la battaglia: adunati dal cavaliere nero, i bambini hanno ricevuto vestina, spada e cintura e hanno preso parte attiva alla missione. L’obiettivo era recuperare la corona del re, sottratta nella notte da un orco. I coraggiosi cavalieri si sono diretti lungo il pendio a fianco del castello, alla ricerca dell’orco e durante l’esplorazione si sono imbattuti in diversi nemici che hanno sconfitto tutti insieme, a colpi di spade, di alleanze e di magia: paura, adrenalina, gioia, vittoria.

La seconda attrazione era la passeggiata nel bosco delle fate: scortati da diversi personaggi che cedevano uno la condotta del gruppo all’altro, tra vere capanne e decorazioni elfiche, abbiamo conosciuto boscaioli, folletti, maghi, streghe e fate. Indovinate quale è stato il personaggio preferito di Ginevra?

follettoAbbiamo concluso l’avventura con una visita guidata del castello, che per il nostro weekend era stato allestito a tema cibi e usanze alimentari medioevali: dalle stanze della servitù a quelle nobiliari, alla torre, passando tra scorci mozzafiato al tramonto e in notturna, con panorami a perdita d’occhio sui colli piacentini.

Siamo tornati con la promessa di ritornare quanto prima. Al castello di Gropparello è sempre un arrivederci!

***MORE INFO: visita il sito del castello di Gropparello.

Una giornata al castello di Gropparello | TRAVEL

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