rr-customE’ grave arrivare alla soglia dei trent’anni senza avere ancora capito cosa sai fare bene, cosa ti piace e cosa non è proprio nelle tue corde, cosa vuoi fare da grande? Sì, io penso che una situazione del genere sia grave, ma purtroppo oggi ampiamente diffusa.

Me ne rendo conto tutti i giorni, guardando il mio cammino sconnesso nel corso degli anni, delle scelte compiute e delle esperienze, parlando con i miei coetanei, con gli amici, ascoltando le idee e i progetti che ancora mi saltano in mente ora che la strada dovrebbe essere già ampiamente tracciata.

Colgo indecisione, insoddisfazione, troppi “devo” e pochi “voglio”.

Purtroppo ci formiamo in un sistema scolastico standardizzato, ci abituiamo fin da piccoli a “dover fare tutto”, ci si aspetta da noi che riusciamo bene in ogni materia, ci si concentra sulla performance più che sull’interiorizzazione del contenuto dello studio o della pratica. Questo sistema scolastico, del resto, è lo specchio di quello che troveremo dopo nel mondo del lavoro, fatto a sua immagine e somiglianza (chi lavora in una grande azienda strutturata, come me, conosce bene questa realtà): competizione, orientamento all’obiettivo, spersonalizzazione.

Si arriva al termine delle scuole medie, ad un passo dalla prima vera decisione “da grandi”, la scelta della scuola superiore, senza conoscere noi stessi (e ammesso che la famiglia ci conceda la possibilità di scelta e non abbia già deciso per noi un certo tipo di percorso).

A quattordici anni siamo creativi, teorici o pratici? O matematici? Pochi hanno una netta predilezione e ne sono consci, eppure quattordici anni della nostra vita non sono così pochi per capire se ci piace di più scrivere, cucinare torte, contare o correre. E così, molti di noi “popolo trentenne odierno” sono qui a fare i conti con la domanda esistenziale del “cosa vuoi fare da grande?”, senza saper ancora rispondere in maniera convinta.

Come ne possiamo uscire? Intanto prendendo atto del fatto che non stiamo bene e sognamo per noi qualcosa di diverso – la consapevolezza è l’inizio di ogni cambiamento- e poi agendo! Il mio compagno in questo è sempre stato il mio timone e mi ha insegnato con i fatti che non è mai troppo tardi per mollare tutto e inseguire i propri sogni. L’ho visto reinventarsi un lavoro con un mutuo sulle spalle, una bambina di due anni e mezzo, qualche debito e zero risparmi. Siamo abilissimi nell’autolimitarci e boicottarci. “Qualcuno” diceva

Se puoi sognarlo, puoi farlo!”

e io voglio stamparmi questo post motivazionale, insieme alla brochure del corso di web design 😉

 

Cosa vuoi fare da grande? | SCUOLA

2 pensieri su “Cosa vuoi fare da grande? | SCUOLA

  • 13/07/2016 alle 16:56
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    Se sbagli strada, o non sai quale percorrere, non è mai troppo tardi per trovare quella giusta e “Non è mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere “.

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    • 16/07/2016 alle 18:05
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      Mi piace pensare positivo, sempre e comunque. E condivido la tua positività! 🙂

      Rispondi

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