Quando nasce una Mamma

Il blog Quando nasce una Mamma è online dal 2014.
E’ il diario virtuale di una mamma che anno dopo anno segue la continua evoluzione degli attori che popolano i suoi racconti. Parla di vita quotidiana, delle passioni per i libri, i viaggi, il mondo fitness e raccoglie svariate riflessioni sulla genitorialità.

Monica Pin

Nata in provincia di Novara nel Gennaio del 1987. Sono cresciuta nella verde Valsesia. Nel 2010 mi trasferisco in provincia di Milano, dove vivo tuttora. Sono mamma dal 2012.
Lavoro col web, ma scrivo questo blog per hobby.

Buona lettura!

Per info e contatti puoi scrivermi qui: monicapin.mail@gmail.com

 

A Ginevra

Un bambino risponde “grazie” perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli devi insegnare a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino, quando si fa male, piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio e di autonomia: non sostituirti a lui, ricordati che la sua implicita richiesta è “aiutami a fare da solo”.

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele e sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione – quello è il modo più efficace per fargli detestare la lettura – ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

“Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così” è una frase da non dire mai.

Un bambino sempre attivo è, nella maggior parte dei casi, un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo; non è un paziente da curare con dei farmaci. Provate a portarlo il più possibile nella natura.

Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.

Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo non è malvestito, è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.

Un bambino pone sempre tante domande: ricorda che le tue parole sono importanti. Meglio un “questo non lo so”, se davvero non sai rispondere. Se ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e  ti trova anche un po’ ridicola.

Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia: il bambino percepisce il dolore, lo legge attraverso la sua lente sensibile nella luce velata dei tuo occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti resta confuso, spaventato: spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.

Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile; vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade, utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce ed ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre, non un’amica.

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono: onoriamolo con cura.

“Non insegnate ai bambini la vostra morale, è così stanca e malata, potrebbe far male …
Non indicate per loro una via conosciuta, ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita …
Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente, stategli sempre vicini, date fiducia all’amore e il resto è niente”.

G. Gaber – “Non insegnate ai bambini”

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